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IL BLOG DEL KEFIR DI LETIZIA (yogurt caucasico ricco di fermenti lattici vivi!)

La mia esperienza trentennale come consumatrice e produttrice casalinga di kefir, per far conoscere a tutti questo alimento prezioso per la nostra salute.

 

 Animoticon   IL   BLOG   DEL   KEFIR   Sorriso    

(AGGIORNATO AL 1 MAGGIO 2009)   

   

kefir4 

Animoticon   Benvenuti nel mio spazio dedicato al kefir!

Qui troverete un pò di tutto: informazioni, consigli, foto, filmati e piccoli segreti sull'uso di questo fantastico alimento naturale, che derivano dalla mia personale esperienza trentennale di consumatrice e produttrice casalinga di kefir.

Buona lettura!!!!      Sorriso   Letizia

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UN PO' DI STORIA E... TANTE PROPRIETA' SALUTARI

 

Grani di Kéfir

 

ll termine KEFIR deriva dalla parola armena keif e significa benessere.

Kefir è una bevanda rinfrescante e salutare a base di latte, molto simile allo yogurt.

Era utilizzato già 4000 anni fa dalle longeve popolazioni del Caucaso. Secondo la leggenda, Maometto avrebbe donato i primi grani di kefir agli avi dei montanari del Caucaso, che per questa ragione l’hanno chiamato “il miglio del profeta”. Tradizionalmente si metteva in otri di pelle e, in relazione a quanto ne veniva prelevato, lo si rimpiazzava con latte fresco, per cui la fermentazione avveniva continuamente.

In epoca moderna fu il premio Nobel per la medicina  Il'ja Il'ič Mečnikov ad interessarsi al kefir e a studiarne i ceppi batterici, convinto che fosse uno dei motivi della longevità delle popolazioni caucasiche grazie alla presenza di acido lattico che terrebbe a bada la proliferazione batterica nell'intestino.

Secondo la tradizione il kéfir veniva usato per curare le enteriti ed anche la tubercolosi.

Il Kefir è un fluido cremoso, omogeneo e dalla gradevole consistenza, con un gusto fresco, leggermente acido e frizzante, e un’aroma dolce.
E' un prodotto del tutto naturale, una preziosa simbiosi di fermenti lattici, scoperta e apprezzata dall’uomo da migliaia di anni.

 
Il kefir tradizionale viene preparato utilizzando latte fresco o UHT (di mucca, capra o pecora) e i fermenti o granuli di kefir, formati da un polisaccaride chiamato kefiran che ospita colonie di batteri e lieviti benefici in associazione simbiotica.


Oltre ai fermenti il kefir contiene minerali e aminoacidi essenziali biodisponibili che aiutano a mantenere lo stato di salute dell’organismo. Le proteine di alto valore biologico presenti nel kefir sono meglio utilizzabili dall’organismo. Il triptofano, è un aminoacido essenziale abbondante nel kefir che ha effetti sul sistema nervoso anche perchè il kefir contiene in abbondanza calcio e magnesio biodisponibili, che sono importanti minerali in grado di migliorare la funzionalità del sistema nervoso. Sensibile è anche la liberazione di treonina, prolina e lisina.
Il kefir fornisce ampia disponibilità di fosforo, che aiuta ad utilizzare meglio i carboidrati, e le proteine per la crescita cellulare, per il loro mantenimento ed interagisce nell’accumulo e nella disponibilità energetica. Kefir è ricco in vitamine B9 (acido folico), B12 (cobalamina), B1 e vitamina K. E’ un eccellente sorgente di biotina; queste vitamine del gruppo B aiutano l’organismo ad assimilare meglio altre vitamine del gruppo B come B5 (acido pantotenico). Il rifornimento adeguato di queste vitamine agisce positivamente nella regolazione del sistema nervoso e del sistema renale, e sembrano in grado di promuovere la longevità.
E’ un buon prodotto alimentare adatto per le persone intolleranti al lattosio, perchè è ricco di Beta-galattosidasi (lattasi) ed è povero di lattosio in quanto con la fermentazione ne è stato idrolizzato circa il 30%! 

Dal sito "Kefir.it"

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IL KEFIR SI FA IN CASA !   ECCO COME : 

  (3 minuti Orologio per la cura dei grani ogni 24 ore)


Cosa serve


Materiale occorrente (nulla deve essere di metallo!) e ingredienti:
- un cucchiaio pieno  di grani di kefir (25 gr.) ogni mezzo litro di latte*.
- 2 barattoli di vetro puliti, dalla bocca larga.
- 1 colino di plastica a maglia media.
- 1 cucchiaio di plastica.
- Latte

                                                                  *Il rapporto grani/latte deve essere 1/20

 

Isola con palma 1) Ponete i granuli in uno dei due contenitori puliti e aggiungete il latte, mescolando bene bene per un minuto.  Il latte può essere pastorizzato fresco o UHT (mai usare quello "crudo" per fare il kefir!!! Pericolo di contaminazione dei grani!); può essere intero, parzialmente scremato o scremato; vaccino, di capra o asina. Insomma, qualsiasi tipo di latte di origine animale può andare bene (io però consiglio l'UHT parzialmente scremato o scremato, perchè è più sicuro dal punto di vista delle contaminazioni, ed ha pochi grassi, quindi i grani lavorano meglio!), purchè non contenga additivi aggiunti come vitamine, fibre, probiotici, ecc.
Il contenitore non deve essere riempito fino all’orlo.

Sole 2) Coprite con il coperchio, ma non avvitate! (il kefir deve “respirare”). Va benissimo anche un piattino appoggiato sopra.

Arcobaleno 3) Ponete il tutto in un luogo tranquillo, meglio se al buio, a temperatura ambiente 20-22°C, a fermentare per 24 ore, fino alla coagulazione del latte . ATTENZIONE!: in queste 24 ore evitare qualsiasi spostamento dei granuli, altrimenti il latte non riesce a coagulare bene e non acquista densità!!! Se però notate che troppi grani restano a galla, rimescolate una sola volta dopo le prime 12 ore di fermentazione.

Pizza 4) Dopo 24 ore mescolate il kefir coagulato (fatelo delicatamente, per non rompere i granuli), finchè non prenderà la consistenza di una crema, quindi filtrate con il colino sotto cui avrete posto l’altro barattolo. Potete aiutare la filtrazione mescolando piano il kefir nel colino, o muovendo un po’ il colino stesso.

Cane 5) Il kefir filtrato è pronto per essere consumato subito, oppure conservato in frigorifero per due o tre giorni. Il kefir è ricco di fermenti vivi! Durante la conservazione in frigorifero la fermentazione continua, anche se  molto rallentata, ed in particolare  aumenterà la quantità di acido citrico; per questo motivo il kefir, dopo qualche giorno trascorso in frigorifero, risulterà leggermente più acido.

Gatto 6) Ripetere ogni giorno tutta la sequenza ripartendo dal punto 1.

 

 

E RICORDATEVI:

 I GRANI DI KEFIR DI LATTE DURANO PER SEMPRE !!!

Animoticon

 

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Cuore rossoCuore rossoAlcuni consigli Cuore rossoCuore rosso



In linea di massima è meglio non utilizzare utensili  metallici (soprattutto i contenitori!). Il kefir infatti, come tutti gli alimenti acidi, rimanendo a contatto per tempi lunghi con i metalli tende ad attaccarli, e questo potrebbe nuocere alla  componente batterica dei grani.

Alla fine della fermentazione può darsi che notiate la presenza di una parte acquosa e giallina (il siero); è del tutto normale! Mescolando si riamalgamerà con il cagliato (oppure se preferite un kefir molto denso potete eliminarla). Sulla superficie del caglio, specialmente in estate, potreste notare una leggera colorazione giallina e ciò è dovuto alla fermentazione degli acetobatteri, una delle componenti della comunità del kefir. Non è nulla di preoccupante!

I granuli NON vanno mai sciacquati o lavati con acqua del rubinetto tra una fermentazione e la successiva! Rischiereste di eliminare una parte della flora batterica insediata sulla superficie del granulo, perché l’acqua contiene cloro! Al limite, se proprio volete ripulirli un pò dal caglio, potete sciacquarli con il latte stesso.

Attenzione a non utilizzare mai contenitori caldi o latte caldo. Un calore superiore alla temperatura ambiente ucciderà i vostri granuli!

Ed infine ricoratevi che tutti gli utensili che si utilizzano per la cura quotidiana dei granuli devono essere accuratamente lavati e risciacquati per eliminare i residui di detersivo, che sono nocivi per i grani stessi.

 

 

Arcobaleno     Arcobaleno     Arcobaleno     Arcobaleno     Arcobaleno     Arcobaleno     Arcobaleno

 

Come conservare i granuli quando volete sospendere la produzione:



Se volete interrompere la produzione di kefir per qualche giorno, potete porre il barattolo con i granuli e tanto latte in frigorifero subito al termine del punto 2. I granuli di kefir sopravviveranno per più di una settimana.

Quando volete ricominciare la produzione, filtrate il latte (che andrà gettato) e ripartite dal punto 1.

Se invece volete interrompere la produzione per tempi più lunghi potete congelare i granuli insieme ad un po’ di latte (vedi blog "Kefir e vacanze: come fare?"). In questo modo i granuli rimarranno vitali per più di 2 mesi.

Entro questo periodo, per ricominciare la produzione, non dovrete fare altro che scongelarli a temperatura ambiente, filtrarli e metterli nel latte come al solito.

Le prime due produzioni dopo lo scongelamento andranno scartate, perché le componenti del kefir richiedono qualche giorno per riattivarsi completamente.

 

  

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DOVE TROVARE

I GRANI DI KEFIR (FERMENTI LATTICI VIVI coltura madre)

Sarcastico          (per iniziare la produzione casalinga di kefir)            Animoticon

 

 

Se state cercando i grani di kefir (quelli vivi che si riproducono per sempre, e non quelli liofilizzati che funzionano solo per un numero limitato di fermentazioni), sappiate che non sono in vendita nei negozi, e l'unico modo per entrarne in possesso è quello di farseli regalare o vendere da qualcuno che già li possiede.

 

 

E se volete informazioni e consigli sull'uso del kefir potete scrivermi all'indirizzo sottostante: 

 Posta elettronica   Posta elettronica   Posta elettronica
Posta elettronica   Posta elettronica   Posta elettronica
 
 
 
 
Grani kefir
 
Smile      Buona  produzione!!!       Letizia      Smile
 
 
 
 
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IL KEFIR E GLI ALTRI PROBIOTICI

 

Sia il Kefir che lo Yogurt sono prodotti dalla fermentazione del latte, 

  ma contengono quantità di fermenti lattici ben diverse!

 

Infatti il Kefir contiene molti fermenti lattici in più rispetto allo  yougurt! Animoticon

In Italia, per legge, si può chiamare yogurt soltanto il latte di vacca fermentato con due batteri: Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus Termophilus.  Il kefir, invece, contiene decine di differenti tipi di fermenti lattici che sono in grado di colonizzare tratti di intestino che nemmeno i fermenti lattici dello yogurt riescono a raggiungere!

Gli enzimi contenuti nello Yogurt permettono di digerire facilmente lo yogurt stesso. Gli enzimi presenti nel Kefir, invece, riescono a colonizzare tutto il colon, e favoriscono la digestione di tanti altri alimenti, non solo del Kefir!

Il Kefir, a differenza dello Yogurt, contiene anche lieviti “buoni" (assenti nello yogurt), che permettono la distruzione dei lieviti nocivi per il nostro intestino, annidandosi nelle pareti intestinali e creando una specie di “effetto barriera”. La granulosità del caglio di Kefir è più fine di quella dello yogurt, di conseguenza il Kefir risulta più facilmente digeribile.

Il Kefir sta allo yogurt come lo champagne sta al vino!

 

Se vi abituate ad usare quotidianamente il kefir, magari aggiungendo miele, frutta a pezzi o cereali, ecc, certamente non avrete più bisogno di spendere soldi per acquistare i comuni “probiotici” tanto pubblicizzati alla tv, meno ricchi di fermenti ed assai più costosi del kefir ! 

  SorrisoAnimoticonCaldo                                                               AngeloLinguacciaA bocca aperta                                                            SarcasticoA bocca apertaStralunato

   

Nell'augurarvi una piacevole visione e lettura di quanto segue vi ringrazio per aver visitato il mio blog!

Letizia

 

Animoticon

 

 

 

 

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Maria Letizia Agazzi

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Interests
July 21

Tabella comparativa

  TABELLA COMPARATIVA

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La seguente tabella contiene il confronto della flora batterica contenuta nel Kefir

con quella contenuta nello yogurt e altri probiotici

 

Kefir Yogurt Activia Actimel LC1 ABC Yomo Bionessere Pro-activ Merano Bella Vita Entero-germina
Lactobacillus acidophilus - - - - - -
Lactobacilli brevis - - - - - - - - -
Lactobacilli casei - - - - - -
Lactobacilli casei subsp. rhamnosus - - - - - - - -
Lactobacilli casei subsp. pseudo-plantarum - - - - - - - - -
Lactobacilli paracasei subsp. paracasei - - - - - - - - -
Lactobacilli cellobiosus - - - - - - - - -
Lactobacilli delbrueckii subsp. bulgaricus - - - - -
Lactobacilli delbrueckii subsp. Lactis - - - - - - - - -
Lactobacilli fructivorans - - - - - - - - -
Lactobacilli helveticus subsp. lactis - - - - - - - - -
Lactobacilli hilgardii - - - - - - - - -
Lactobacilli johnsonii - - - - - - - - -
Lactobacilli kefiri - - - - - - - - -
Lactobacilli kefiranofaciens - - - - - - - - -
Lactobacilli kefirgranum - - - - - - - - -
Lactobacilli parakefir - - - - - - - - -
Lactobacilli lactis - - - - - - - - -
Lactobacilli plantarum - - - - - - - - -
Bifidobatteri - - - - - - -
Lactococci lactis subsp. lactis - - - - - - - - -
Lactococci lactis var. diacetylactis - - - - - - - - -
Lactococci lactis subsp. cremoris - - - - - - - - -
Streptococci salivarius subsp. thermophilus - - - - -
Streptococci lactis - - - - - - - - -
Leuconostoc cremoris - - - - - - - - -
Lieviti - - - - - - - - -
Acetobacter aceti - - - - - - - - -
Acetobacter rasens - - - - - - - - -
Bacillus Clausii - - - - - - - - -

(Fonte: Sito Kefir Il bello)

 

 
 Ed ora, dopo aver osservato questa tabella, lascio a voi le dovute considerazioni........!!!!!!!!
 
Meditate, gente.....meditate!!!!!    Pensieroso   Lampadina
 
 
 
 
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July 20

S.O.S. STAGIONE CALDA !

 
 
 

Caldo  S.O.S.  STAGIONE CALDA !!!  Sarcastico

 

 

Sappiamo che la temperatura ambientale ideale per il kefir durante la fermentazione si aggira intorno ai 22°C, ma in estate le temperature sono per alcuni mesi ben al di sopra di questo valore di riferimento, quindi esiste il rischio che i nostri grani di kefir a lungo andare possano risentirne.

 

Per far star bene i miei grani anche durante la stagione calda vi spiego come faccio io:

 

Sole-         Mi sono procurata una borsa termica da 15 litri, un termometro per tenere sotto controllo la temperatura, ed una di ricarica per il ghiaccio (vedi foto).

 

 Borsa termica da 15 litri   Occorrente

 

 

 

Sole-         Metto il barattolo contenente i grani nella borsa termica, insieme al termometro e alla ricarica del ghiaccio, facendo in modo che tra grani e ghiaccio vi sia una certa distanza (vedi foto).

 

 

 Mettere il barattolo nella borsa termica  Mettere il termometro nella borsa termica  Mettere la ricarica di ghiaccio

 

 

 Barattolo, ricarica di ghiaccio e termometro dentro frigo

 

Sole-         Chiudo la borsa termica con il coperchio e lascio così per tutto il giorno (dalla mattina alla sera) in un angolino fresco della casa.

 

 

 Chiudere

 

 

 

La sera, prima di andare a dormire, tolgo la ricarica di ghiaccio dalla borsa termica e la metto nel freezer affinché si congeli per la mattina seguente. Poi filtro il kefir e rimetto il barattolo con  grani e latte di nuovo nella borsa termica (senza ghiaccio per tutta la notte).

 

La mattina seguente tiro fuori dal freezer la ricarica di ghiaccio e la rimetto dentro la borsa termica.

 

In questo modo assicuro ai miei  grani una temperatura di circa 22°C durante le ore più calde del giorno, mentre di notte, quando c'è più fresco, li lascio senza ghiaccio, a temperatura ambiente.

 

Vi assicuro che con questo sistema i vostri grani trascorreranno una buonissima estate in piena salute!!!!

 

 

 

 

A bocca aperta  Sole  Animoticon  Sole  Caldo

 

 

 

 

July 07

CURIOSITA' SUI GRANULI DI KEFIR

CURIOSITA’ SUI GRANULI DI KEFIR

 

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Da millenni gli uomini coltivano i granuli di kefir per produrre la salutare bevanda ricca di fermenti. I granuli di kefir, composti da un polisaccaride (il kefiran) , possono essere visti come un “condominio” di fermenti in cui vivono in stretta simbiosi decine di specie diverse.

Questa comunità naturale di fermenti presenta una stabilità eccezionale, riesce cioè a difendersi dall’attacco di microbi “stranieri” e mantenere intatta la simbiosi in tutte le sue componenti.

I granuli di kefir, come un vero e proprio organismo vivente, sono in grado di moltiplicarsi; la quantità di granuli, come sanno tutti coloro che producono il kefir in casa, aumenta lentamente giorno dopo giorno.

I granuli in eccesso possono essere eliminati, congelati (per avere una riserva di granuli) oppure mangiati; sono infatti ottimi sia per l’apporto di fermenti, sia per le possibili proprietà antitumorali ipotizzate da diversi studi scientifici.

 

Tutti i tentativi di ricreare in laboratorio granuli vitali di kefir sono finora falliti. L’unico modo per ottenere nuovi granuli rimane la moltiplicazione naturale, e se per disgrazia tutti i granuli del mondo scomparissero, non saremmo in grado di ricrearli.

 

Dal sito "Kefir.it"  

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L'ALTRA CAMPANA... :

 

Studi scientifici recenti hanno dimostrato che la produzione dei granuli di Kefir è possibile, ma il procedimento richiede tempo ed è laborioso.

Una sacca di cuoio di capra è stata ripetutamente lavata con acqua sterile e riempita con latte pastorizzato, inoculato con la flora batterica dell'intestino di una pecora. Il latte è stato mantenuto ad una temperatura di 24-26 gradi per 48 ore e agitato ogni ora. Dopo le 48 ore il 75% del latte fermentato veniva rimosso e sostituito con nuovo latte pastorizzato. Il procedimento è stato ripetuto per 12 settimane.

Al termine dell'esperimento nella sacca affioravano i granuli di Kefir.

Dal sito "Kefir.ilbello"

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July 01

IL CONSUMO DI KEFIR NEL MONDO

 

IL CONSUMO DI KEFIR NEL MONDO

Attualmente sono i russi i maggiori consumatori di kefir nel mondo. In russia, infatti, il kefir rappresenta il latte fermentato più diffuso, con una quota media di mercato di circa il 73%.

In Unione Sovietica il consumo annuale medio di kefir negli anni novanta  si aggirava attorno agli 8.5 Kg pro capite.

Kefir

Dal punto di vista della produzione commerciale, il kefir ha un buon mercato in Repubblica Ceca, Ungheria, Finlandia, Slovenia, Norvegia, Slovacchia, Polonia, Svezia, Svizzera, ex Unione Sovietica, Germania, Francia, Danimarca, U.S.A., Giappone, Canada, Australia, Sud-Est asiatico ed ora inizia ad essere presente anche sul mercato italiano. 

 

 

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June 26

IL KEFIR DATO AI BAMBINI

 

 

 

IL KEFIR DATO AI BAMBINI

 

 

 

Il kefir per sua natura ha un sapore un po’ acido, che a volte potrebbe  non piacere ai bambini. Perplesso

Però è un alimento che fa molto bene, quindi mi permetto di suggerire qualche idea a tutte le mamme desiderose di proporlo ai loro bambini.

Per i bambini il primo impatto con una nuova esperienza gustativa è molto importante, ed essa determinerà il gradimento o il rifiuto per quell’alimento nel futuro. Quindi, la prima volta che fate assaggiare il kefir ai più piccoli, dovete cercare di renderlo il più appetibile possibile, attraverso piccoli accorgimenti…

 

 

Bimbi

Tanto per cominciare basta aggiungere un po’ di zucchero, e già il sapore del kefir cambia !!! Un po’ di zucchero di canna o di miele aggiunti al kefir  renderanno questa bevanda immediatamente più gradita al palato dei bambini!

Se poi volete renderlo ancora più gustoso si può pensare di aggiungere anche un cucchiaio di cacao solubile, ed il successo è (quasi) assicurato!!!  Linguaccia

So che i figli di alcune mie amiche adorano il kefir "corretto" con lo sciroppo di amarena o fragola (quello che si usa per fare i ghiaccioli), ma se si vogliono evitare coloranti e conservanti, forse è meglio evitare questo genere di cose.

Nella mia famiglia spesso si fa colazione con una tazza di kefir, un po’ di zucchero ed una o due manciate di cereali. A volte aggiungiamo anche un po’ di banana a pezzettini e/o della frutta secca.

Spesso lo propongo alla famiglia anche sotto forma di gelato fatto in casa con la gelatiera: una vera bontà a base di kefir e zucchero!

Sembra proprio il gelato allo yogurt, esattamente come quello che fa il gelataio!

 

 

 

                                                                                        By  Letizia

 

 

 

 

 

June 23

Come trasformare i grani per fare il kefir d'acqua

 

 

 Kefir d’acqua : ecco come si prepara

 

 

 

                                kefir d'acqua        Grani di kefir d'acqua                           

 

 

 

I grani di kefir d’acqua altro non sono che grani di kefir di latte che si sono adattati a vivere in un ambiente zuccherino come può essere quello che normalmente si utilizza per fare appunto il kefir d’acqua.

Quindi se possedete dei grani di kefir di latte potete tranquillamente trasformarne una parte per la coltura in acqua, ottenendo così due tipi diversi di kefir (quello di latte e quello d’acqua).  Questo processo di trasformazione, però, è irreversibile.

 

                                  

Come procedere:

 

  1. Procurarsi (moltiplicandoli per tempo) una considerevole quantità di grani di kefir di latte (circa 100 gr). Lavarli e ripulirli bene con acqua naturale della bottiglia (che non contiene cloro), e metterli in una brocca di vetro.
  2. Aggiungere 1 litro di acqua naturale (non del rubinetto!), 4-6 cucchiai di zucchero di canna, una fetta di limone (diciamo ¼ di limone) rigorosamente da coltivazione biologica, 1 fico secco (sempre “bio”), 2 cucchiaini di grani di uva sultanina (ovviamente “bio”), e magari due o tre mandorle (indovinate…? Bravi! “Bio”!). Coprire con un piattino e porre in un  luogo buio a temperatura ambiente..
  3. Attendere 24 ore, filtrare (attenzione a separare bene la frutta dai grani! Buttare la frutta e tenere i grani), mettere il filtrato (kefir d’acqua) in frigorifero (potete già berlo), ed i grani di nuovo in una brocca pulita, ricominciando poi dal punto 2.

N.B.(a) -  E’ importante che tutto sia rigorosamente “bio” altrimenti si rischia di uccidere i componenti del kefir con le tracce di conservanti e pesticidi presenti nella frutta “non bio”!!!!

 

N.B. (b)  -  I granuli ci impiegano un po’ prima di adattarsi, ma bisogna perseverare! Diciamo che bisogna attendere almeno tre settimane prima di ottenere un accettabile kefir d’acqua. Col tempo i grani tenderanno a sbiadire e a diventare trasparenti: tutto normale.

 

N.B.(c) - Consiglio di non effettuare il passaggio da latte ad acqua in maniera repentina, ma gradualmente, usando due parti di latte ed una parte di acqua per i primi 8 - 10 giorni, e diminuendo via via sempre di più la percentuale di latte (nell'arco di una decina di giorni) prima di passare completamente all'acqua. In questo modo i grani si stressano di meno, anche se ci vorranno in tutto almeno una ventina di giorni per completare la loro trasformazione.

 

N.B. (d) - Se per caso il primo tentativo di adattamento non dovesse avere successo (ahimè, a volte capita...!), ritentate ripartendo da zero, ed evitate l'aggiunta della frutta secca (fico, uvetta e mandorle) fino al completamento della trasformazione dei grani.

 

 

 

                                                  Buon kefir a tutti!!!!!      Animoticon     Letizia

June 22

VIDEO SULLA PREPARAZIONE DEL KEFIR

     

  VIDEOPREPARAZIONE DEL KEFIR

  Ecco un paio di video interessanti (tratti da YouTube) che mostrano la procedura per preparare il kefir:

 

  

 

 

    

 

  

 

 

ANALISI DEI COMPONENTI DEL KEFIR

 

ANALISI DEI COMPONENTI DEL KEFIR:

 

Da analisi effettuate in laboratorio risulta che nei grani di kefir sono presenti quattro categorie di fermenti utili per il nostro organismo: 

  • Lattobacilli
  • Streptococchi-Lattococchi
  • Acetobatteri
  • Lieviti

secondo l'elenco che segue:

 

Lactobacilli (di media circa il 66%)

  • Lactobacillus acidophilus
  • Lactobacillus brevis
  • Lactobacillus casei
  • Lactobacillus casei subsp. rhamnosus
  • Lactobacillus casei subsp. pseudoplantarum
  • Lactobacillus paracasei subsp. paracasei
  • Lactobacillus cellobiosus
  • Lactobacillus delbrueckii subsp. bulgaricus
  • Lactobacillus delbrueckii subsp. lactis
  • Lactobacillus fructivorans
  • Lactobacillus helveticus subsp. lactis
  • Lactobacillus hilgardii
  • Lactobacillus kefiri
  • Lactobacillus kefiranofaciens
  • Lactobacillus kefirgranum sp. nov
  • Lactobacillus parakefir sp. nov
  • Lactobacillus lactis
  • Lactobacillus plantarum

Lactococchi e Streptococchi (di media circa il 12%)

  • Lactococci lactis subsp. lactis
  • Lactococci lactis var. diacetylactis
  • Lactococci lactis subsp. cremoris
  • Lactococci mesenteroide
  • Streptococci salivarius subsp. thermophilus
  • Streptococci lactis
  • Enterococcus durans
  • Leuconostoc cremoris
  • Leuconostoc mesenteroides

Lieviti (di media circa il 18%)

  • Candida kefir
  • Candida pseudotropicalis
  • Candida rancens
  • Candida tenuis
  • Debaryomyces hansenii
  • Kluyveromyces lactis
  • Kluyveromyces marxianus var. marxianus
  • Kluyveromyces bulgaricus
  • Kluyveromyces fragilis/marxianus
  • Saccharomyces subsp. torulopsis holmii
  • Saccharomyces carlsbergensis
  • Saccharomyces unisporus
  • Zygosaccharomyces rouxii

Acetobatteri (di media circa il 4%)

  • Acetobacter aceti
  • Acetobacter rasens
Non tutti i fermenti hanno gli stessi tempi d'azione: i Lattococchi sono i primi ad entrare in azione, seguiti dai Lattobacilli, poi dai Leuconostococchi, dai Lieviti, ed infine dagli Acetobatteri (che producono l'acido acetico che conferisce al kefir il tipico sapore acido. Se non volete un kefir troppo acido, quindi, non fate fermentare troppo a lungo!)
 
Alla fine della fermentazione il kefir contiene:
  • Lattococchi: 1.000.000.000 cfu/ml
  • Leuconostocchi: 100.000.000 cfu/ml
  • Lattobacilli: 5.000.000 cfu/ml
  • Acetobatteri: 100.000 cfu/ml
  • Lieviti: 1.000.000 cfu/ml

Sorriso Praticamente si può affremare che il kefir sia un vero e proprio concentrato di fermenti lattici ! Sorriso

Da questo punto di vista nessuno yogurt o probiotico può reggere il confronto con il kefir!!!

 

Letizia

June 20

QUANTE CALORIE HA IL KEFIR?

QUANTE CALORIE HA IL KEFIR ?
 
Il kefir ha più o meno le stesse calorie del latte utilizzato per l'uso.
Perciò, se si utilizza il latte intero, otterremo un kefir con un valore energetico pari a 55 Kcal/100 ml di prodotto; se fatto con latte parzialmente scremato, il suo valore scenderà a 46 Kcal/100 ml di prodotto; e se useremo latte scremato, allora il suo valore energetico sarà di sole 36 Kcal/ 100 ml di kefir.
 
Quindi, per sapere quante calorie ha il vostro kefir, basterà leggere le indicazioni presenti sull'etichetta della confezione di latte che state utilizzando.
 
Indicativamente si può dire che un bicchiere di kefir apporta le seguenti calorie:
- 60 Kcal se prodoto con latte scremato
- 80 Kcal se prodotto con latte parzialmente scremato
- 110 Kcal se prodotto con latte intero
 
 
Letizia        Sorriso
 
 
 
 
 
June 19

VACANZE E KEFIR: COME FARE?

 

Grani

 

E QUANDO SI VA IN VACANZA
COME FARE A GESTIRE I GRANI DI KEFIR?
 
 
Come gestire i grani di kefir quando si va in vacanza?  Pensieroso
Beh, diciamo che è bene distinguere tra una vacanza corta (ad es. un week end di due o tre giorni) ed una vacanza più lunga.
 
Se si tratta di doversi assentare solo per qualche giorno, allora si può utilizzare il frigorifero come luogo ideale in cui lasciare i nostri grani.
Basterà metterli in un grosso barattolo con mooooolto più latte del solito! Per esempio: un cucchiaino di grani in 1 litro / 1 litro e mezzo di latte, messi subito in frigorifero prima che inizi il processo di fermentazione. Dureranno anche due o tre giorni, se non di più.
 
Se invece la vostra assenza dovesse essere più lunga, allora sarà possibile congelare i grani. Ma attenzione!!!! Bisogna usare un accorgimento che renda soft il congelamento, per non compromettere l'integrità dei componenti dei grani. Infatti i cristalli di ghiaccio potrebbero nuocere al kefir, quindi si usa un trucco per far sì che i grani siano protetti durante la permanenza nel freezer: la glicerina liquida aggiunta al latte! Essa funge da criporotettore (cioè protegge i grani dal freddo eccessivo).
 
Si procede così:
- mettere in un barattolino di vetro 80 ml di latte + 20 ml di glicerina liquida (si compra in farmacia).
- mescolare bene ed aggiungere i grani (un cucchiaino), chiudere con il coperchio, agitare bene.
- mettere subito nel freezer.
 
In questo modo i grani di kefir possono durare anche due o tre mesi!!!
 
Quando sarà il momento di scongelarli, risciacquarli un pò con il latte, poi ricominciare a produrre normalmente il kefir come sempre.
 
N.B. Può darsi che le prime produzioni succesive allo scongelamento non siano ottimali; non preoccupatevi, è normale! Consiglio di buttare via il kefir le prime due o tre volte, e di ricominciare a bere dalla terza produzione in poi.
 
 
Letizia    Angelo
 
 
 
 
 
 
 
 
 

DENSITA' DEL KEFIR

 
 
DENSITA' DEL KEFIR
 
 
 
Ecco un "trucco" per ottenere un kefir denso e spumeggiante, senza troppa produzione di siero:
 
dimenticarsi completamente di avere dei granuli per 24 ore!

Guai a "tampinarli" anche una sola volta, o andare lì a spiarli di nascosto per controllare se stanno lavorando bene , magari rimescolando tutto!
Durante la fermentazione qualsiasi vibrazione del latte e dei granuli compromette il processo di coagulazione del liquido, con risultati del tipo "ricotta" che gallegia sopra una marea di siero!

 

Ad ogni modo, se volete gustare un kefir veramente denso come una crema da mangiare con il cucchiaino, esiste un sistema......

Quale?

Stimolare la produzione di siero, per poi eliminarlo ! Animoticon

Dovete innanzi tutto procurarvi un piccolo tubicino di gomma trasaparente del diametro di  5 mm, lunghezza 1m  (si trovano nei negozi di ferramenta, o più facilmente da chi vende acquari).

Poi agite nel seguente modo: durante le 24 ore di fermentazione andate spesso a rimescolare il vostro kefir (cioè fate esattamente il contrario di quello che vi ho consigliato poco fa!); se avete tempo date una bella rimescolata ogni 5-6 ore. Così facendo si stimola la formazione di siero perciò, trascorse le 24 ore, vi ritroverete nel barattolo la nettissima separazione del kefir (sopra) dal siero (sotto).

 

Kefir e siero

 

Senza minimamente rimescolare, immergete piano piano il tubicino di gomma nel barattolo partendo dall'alto e andate a "pescare" nella zona del siero. Una volta raggiunto il siero, iniziate ad aspirare con la bocca dalla parte opposta del tubicino, innescando così il processo di aspirazione del liquido (esattamente nello stesso modo che si usa per travasare il vino!). Naturalmente al di sotto del livello del barattolo contenente il kefir avrete messo un altro contenitore in cui defluirà il siero aspirato.

Al termine dell'operazione, quella che rimarrà nel barattolo sarà solamente la parte più densa del kefir (il caglio), abbastanza consistente da essere gustata con il cucchiaino!

A volte è talmente denso che si fa persino fatica a filtrarlo con il colino, però con un pò di pazienza si riesce ed il risultato è veramente eccezionale!!!!

Kefir denso

 

 

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